Uomini illustri a Tremosine

Uomini illustri a Tremosine

Uomini che hanno modificato la storia e il paesaggio di Tremosine e che hanno descritto questo cambiamento nei loro scritti, grazie ai quali possiamo approfondire le origini del nostro amato territorio.

 

Cozzaglio Arturo


Tremosine, 19 marzo 1862 – Tremosine 1950
Frequentò le scuole elementari a Tremosine e il Ginnasio inferiore a Brescia. Continuò gli studi conseguendo il diploma di geometra ed ottenne poi l’abilitazione all’insegnamento delle scienze naturali nei Licei dove insegnò fino al 1908, per poi dedicarsi in seguito alla libera professione. Studioso autodidatta di latino, arte, storia, si dedicò con grande passione e intuito alla geologia fino a divenire uno dei massimi specialisti del suo tempo, in particolare per quanto riguarda la regione tra l’Adda e l’Adige. Cozzaglio fu un geologo capace di elaborare grandi teorie complessive sull’origine e la struttura dei nostri monti e delle nostre valli, ma nel contempo fu sempre attento ai fatti, alla concretezza del territorio. Le sue idee nascevano da una visitazione puntigliosa dei luoghi, da un rilievo preciso della natura delle rocce, delle forme del paesaggio, delle strutture tettoniche esistenti. I suo scritti sono numerosissimi, collegati da frequenti disegni, esemplari per chiarezza ed evidenza dimostrativa. Tremosine, domicilio suo e della sua famiglia, fu oggetto di studi particolari: le selci, la preistoria, il lago temporaneo di Bondo. Con l’ing, Trebeschi progettò e realizzo la strada Porto – Pieve – Vesio, capolavoro di ingegneria.

Turri dr. Luciano


Poiano di Valpantena 13/12/1870 – Tremosine 14/04/1958
Laureato a Padova nel 1897, fu medico condotto a Tremosine dal 1899 al 1936 e praticamente attivo anche dopo il pensionamento sino a tutto il 1944. Il suo diario pubblicato postumo è una fonte preziosa d’informazione sulla Tremosine di allora, sulle condizioni igienico-sanitarie d’inizio secolo, su nomi e avvenimenti- Persona molto cara ai Tremosinesi.

Zanini Mons. Giacomo


Navazzo, 18/06/1864 – Tremosine, 1937
Non era tremosinese, ma a Tremosine trascorse tutta la sua vita. Nacque a Navazzo, studiò nel seminario di Brescia e divenne prete. Venne inviato a Pieve come vicario e poi, nel 1889, a Vesio come parroco dove restò fino alla morte.
Spirito eminentemente pratico, ottimo organizzatore, temperamento forte e deciso, fu il promotore e l’animatore di una miriade di opere sociali che diedero un forte contributo allo sviluppo del comune.
Per il miglioramentio delle condizioni contadine istituì le latterie sociali, favorì la bonifica delle stalle, promosse alpeggi estivi. Nel 1896 fondò la Cassa Rurale di Vesio. Contribuì a creare le condizioni politiche e finanziarie per la costruzione della strada Porto-Pieve-Vesio- Fu poi la volta dell’asilo. Nel 1920 promosse la costruzione della società elettrica.
Prima di morire fu nominato Monsignore e Cavaliere del lavoro, giusto riconoscimento per chi dedicò tutto se stesso per il bene materiale e spirituale del suo popolo.

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