Gastronomia: Piatti tipici di Tremosine

La cucina di Tremosine è una cucina tipica di lago e di montagna, che unisce la cucina montanara con un tocco di cucina mediterranea data dalla presenza del lago. Una selezione di ricette per scoprire i nostri piatti tipici!

 

La polenta cusa

La polenta cusa, o polenta pasticciata, o polenta üta, è uno dei piatti tipici della cucina gardesana, oltreché uno dei più gustosi, dove si trovano mescolati la tradizione mediterranea e quella alpina. Gli ingredienti sono tutti prodotti tipici della zona: farina di granturco integrale, formaggio Garda stagionato, formaggio nostrano piccante, burro di malga ed olio extravergine del Garda. La preparazione è relativamente semplice: si cucina una normale polenta cui vanno aggiunti, a cottura quasi ultimata, i due tipi di formaggio. Alla fine andranno mescolai alla polenta il mezzo bicchiere di olio e il burro di malga fuso e bollente.

Capù

Antipasto della tradizione Tremosinese costituito da un rotolo di pane e coste servito con olio di oliva nostrano

500 gr. di coste,
1 mazzo di prezzemolo,
1 spicchio d’aglio,
2 panini secchi grattuggiati,
3 cucchiai di formaggio grattuggiato,
3 uova, un po’ di sale.

 

come procedere:

  • Tagliare la verdura sottilissima, lasciando da parte alcune foglie grandi.
  • Tritare l’aglio con il prezzemolo.
  • Mescolare in una terrina tutti gli ingredienti.
  • Dividere il composto in parti e metterlo nelle foglie grandi.
  • Legare i capù con filo bianco.
  • Cuocere per circa 20 minuti in acqua bollente senza sale.
  • Scolarli e, nel piatto, tagliarli a fettine e condirli con un filo di olio d’oliva.

Dal libro PA E VI E SȔCHERI’  di Clara Pilotti Delaini

Spongàdi

È ancora consuetudine nelle case e nei forni di Tremosine preparare gli spongadì a forma di chiocciola, consumati tradizionalmente a Pasqua. L’impasto è di farina, latte, zucchero, burro, uova e scorza di limone. La pasta è compatta, simile alla pasta frolla.

Ricetta tratta dal libro “Pa e vì e sucherì”,
antiche ricette e immagini di Tremosine di Clara Pilotti:

SPONGADì E COLOMBA CON “L’ ȌF EN DEL CÜL
Per un kg. di farina bianca occorrono
250 gr di burro,
5 uova,
1 pizzico di sale,
un po’ di latte (quello che assorbe)
30 gr. circa di cremortartaro e bicarbonato
zucchero a granelli

Con questa dose si fanno 2 spongadì e due colombe.

Impastare tutti gli ingredienti. Allo spongadì di solito si da una forma a esse o di ciambella
Per dare la forma alla colomba si tira un filone lungo di pasta che si annoda al centro.
Qui si pone un uovo, che in cottura diventa sodo. Si fanno 3 tagli sulla coda appiattita, si da la forma della testa all’altro capo del filone e si mettono due fagioli per occhi.
Dopo aver dato la forma voluta pennellare l’impasto con un po di latte, per far aderire lo zucchero a granelli. Questi dolci si cuocevano nella padella sulle braci, oggi si possono cuocere in forno come una normale torta.

 

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