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Sermerio​

Sermerio​ di Tremosine

Sermerio è un borgo da vivere in mezzo alla natura. 
Il suo paesaggio e i suoi sentieri tutti da scoprire!

la località

Il nome, anticamente Sarmér, sembra di derivazione celtica. Costruita su un terreno a precipizio che guarda la forra del fiume Tignalga, si compone di tre contrade: Terra, Brea e Frenzano. Le vallate di Sermerio sono state sempre coltivate a viti fin dall’antichità e si estendono su una superficie caratterizzata da innumerevoli terrazzamenti naturali esposti a sud. Alla fine del secolo scorso questa coltura è stata in parte abbandonata, riscoperta pochi anni fa conta oggi un’ottima produzione di vino di nicchia.

la località

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cosa vedere

La chiesa di Sermerio è dedicata a due santi, San Bernardo Abate e San Martino Vescovo.

Le prime notizie della sua costruzione, risalente al 1566, si possono ritrovare in alcuni documenti dell’epoca. La pianta della struttura è rettangolare e l’interno è a navata unica.

Sull’altare maggiore è collocato un dipinto ottocentesco che raffigura la Madonna con i Santi protettori e patroni di Sermerio. Il pregevole organo venne costruito nel 1854 dall’artigiano Martino Brunori.

In via della Libertà, presso le discese per Terra e Breda, si trova un’edicola votiva che contiene la statua della Madonna col Bambino e che in basso reca la scritta “Anno Mariano 1954”.

Sui terreni in corrispondenza del bivio tra via Terra e via della Libertà è situata una fontana utilizzata come lavatoio e per l’abbeverata degli animali.

La popolazione di Sermerio è particolarmente legata alle sue tradizioni, che gelosamente custodisce ve n’è una in particolare che trae origine nella notte dei tempi .

Il 5 gennaio, nel pomeriggio, i maschi della località di età compresa tra i 4 e i 14 anni si danno appuntamento nel salone dell’oratorio per iniziare la visita a tutte le famiglie del paese. Bussano alle porte portando con sé alcuni sacchetti di tela e una cassetta-salvadanaio. Entrano nelle case e, su richiesta del capofamiglia, inginocchiati sul pavimento, recitano a gran voce alcune preghiere in suffragio dei morti o a protezione dei vivi. Essi vengono poi invitati a lanciare il loro grido:

Lüminèi lüminèi, polenta cùsa é formaèi, con piö che l’è cùsa la pàsa so mèi.

In cambio ricevono una piccola offerta in denaro o in natura: farina gialla, formaggio, olio, burro, sale, tutti ingredienti necessari per cucinare la polenta cùsa, che veniva preparata per loro da alcuni adulti quella sera stessa.
Dal banchetto sono escluse in modo tassativo le femmine.

 

Si ha notizia, durante il periodo veneto, di una cava di manganese vicino a Sermerio.

Il 20 agosto vi si festeggia S. Bernardo, l’l1 novembre S. Martino, la prima domenica di luglio Maria Ausiliatrice a cui è dedicato un capitello situato sulla via provinciale.

A Sermerio ha sede l’Associazione Volontari di Tremosine.

Il nome, anticamente Sarmér, sembra di derivazione celtica.

cosa vedere

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in sintesi

Altitudine: 641 m

Cosa Visitare: Chiesa di S. Bernardo Abate e S. Martino Vescovo. Da Sermerio partono inoltre sentieri e itinerari turistici. La vicinanza con le sterrate e i sentieri che conducono al il passo Tremalzo lo rende un luogo perfetto per gli amanti della bicicletta e della Mtb ed e-bike: da qui parte infatti un percorso che misura circa 45 km in totale, che ripercorre quello che è il percorso del famoso evento “Tremalzo bike”, che si svolge normalmente in autunno

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